giovedì, 26 novembre 2009
No, non intendo il partito comunista, ma il PC, il computer, in italia sono ancora in pochi che lo usano, solo i giovani, se si va dopo i quarant'anni, c'è il vuoto, dopo i cinquanta addirittura si vantano di non saperlo usare, se poi oltrepassiamo i sessanta (io ci sono dentro abbontantamente), allora ci contiamo, come i corvi bianchi, se poi uno di loro, si avvicina al computer mentre lo stai usando, ti domanda subito come si fa a vedere qualche filmino porno, pensano che il computer serve solo a quello, non sanno che dentro internet c'è il mondo intero, tutto il mondo, puoi avere scambi di opinioni con un americano, un cinese, un indiano o un vietnamita, non importa se scrivono in un'altra lingua, il computer ti fa anche le traduzioni.
No, in Italia non può accadere che, come è successo negli USA, venga eletto un presidente di pelle scura, uno che fino a pochi decenni fà, non poteva neanche sedersi in un mezzo pubblico, se entrava un bianco, doveva cedergli il posto a sedere, eppure Obama ha vinto le elezioni usando internet, con quel mezzo l'informazione è arrivata dappertutto, ha raggiunto i giovani, coloro che non erano mai andati a votare, si sono mobilizzati, hanno creato un tam-tam formidabile, mettendo in difficoltà perfino la conosciutissima Clinton.
 In questi giorni in Italia stà succedendo qualcosa di simile, su facebook qualcuno ha creato un gruppo NOBDAY, hanno fissato un giorno, il 5 dicembre, per fare una manifestazione a Roma per chiedere le dimissioni del Presidente del Consiglio, in pochi giorni hanno superato i 300.000 gli iscritti, ecco, vedete se fossimo in un paese evoluto, sarebbero stati milioni gli italiani che si iscrivevano a quel gruppo.
postato da: Federico1250 alle ore 09:33 | Permalink | commenti
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giovedì, 19 novembre 2009
I leghisti di Coccaglio (BS), entro Natale vogliono espellere dal paese Giuseppe e Maria in quanto, essendo nati in Palestina, sono estracomunitari.
Ora io dico, essendo Maria incinta e proprio in quei giorni aspetta la Nascita di Gesù, perchè non aspettare almeno la Nascita di Gesù e poi espellerli?
postato da: Federico1250 alle ore 07:59 | Permalink | commenti
categoria:cose che non capisco
lunedì, 12 ottobre 2009
Un sogno, si sembra un sogno, eppure quella sera è esistita veramente, Lei aveva messo le mani indietro per cercare le sue che la seguiva mentre si recavano al bar della discoteca dove si erano incontrati, Lei era al tavolo con altri due ragazzi che però ballavano con altre, era così sola che Lui, armatosi di coraggio ,l'aveva invitata a ballare, era un lento, allora si usava, avevano scoperto che ambedue non erano troppo ferrati per il ballo, ma l'attrazione era stata più forte di loro, dopo un paio di lenti, la musica si era trasformata in un rok and roll e Lui l'aveva invitata al bar a bere qualcosa, c'erano due gradini per salire al bancone e Lei che lo precedeva, istintivamente aveva messo le mani dietro la schiena proprio nel momento in cui Lui sporgeva le sue in avanti: quello era stato il vero primo contatto fra di loro, da quel momento non si erano più lasciati, fino ad arrivare al matrimonio.
 Un sogno, si sembra un sogno, se non fosse che gli ha lasciato due meravigliose figlie, potrebbe essere un sogno, Lei lo aveva lasciato dieci anni fà, una sera di novembre se ne era andata, a nulla erano valse le preghiere di Lui, aveva fatto di tutto perchè non accadesse, ma Lei non aveva resistito al richiamo che L'altro Le aveva fatto, quell'altro era molto più potente di Lui e Lei non aveva potuto resistergli, non poteva far altro che rassegnarsi, quel giorno L'aveva accompagnata fino alla porta d'ingresso di quel Paradiso che L'altro Le aveva offerto, a Lui non restava che il sogno, un lungo sogno, che continua.
postato da: Federico1250 alle ore 13:07 | Permalink | commenti (4)
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lunedì, 05 ottobre 2009
Dovrò pur decidermi che farne di questo blog, da un pò di tempo lo trascuro, sono preso da altre cose, mi sento come uno che trascura la propria donna, ha conosciuto un'altra, ed è preso di Lei, ma in fondo gli dispiace tradire, è ancora innamorato di Lei, a volte gli viene da pensare ai bei giorni, quando la fantasia galoppava ed era felice con Lei, ricorda il primo giorno, la prima volta che le sue dita hanno accarezzato la tastiera ed erano uscite parole che mai si sarebbe sognato di pronunciare, era la novità che lo rendeva cosi audace? eppure Lui non si era mai avventurato in quei meandri, lo confortavano i giudizi allusivi che riceveva dai suoi occasionali amici ed amiche, ora scomparsi come la nebbia al sole mattutino, alcune confondevano la realta di un racconto con la fantasia di una cosa vissuta, lo esortavano a continuare, gli dicevano di tener duro che c'è l'avrebbe fatta e a Lui toccava riportarle alla realtà delle cose.
 Ma ora c'è l'altra che lo prende, ad essa scrive cose più concrete, parla di politica, è a volte denigrato per le sue idee, cose che scrivono altri lo fanno star male, ha nostalgia di tornare al vecchio amore, li può meglio fantasticare, accarezzare ancora quella tastiera che gli suggerisce parole nuove a volte lo fa diventare poetico, la sua mente spazia nei meandri dei suoi ricordi fino a farlo star male a ricordare i giorni brutti, ma poi pensa alle sensazioni belle provate, allora e felice.
 Si, prima o poi devo tornare a scrivere per questo blog, facebook ha cominciato a stufarmi.
postato da: Federico1250 alle ore 17:49 | Permalink | commenti (3)
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mercoledì, 09 settembre 2009

Il Mar Rosso Egiziano vale sempre la pena rivisitarlo, basta una maschera subacquea, un boccaglio, due pinne e il gioco e fatto:

Mar Rosso

Mar Rosso

Mar Rosso

Mar Rosso

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Mar Rosso

Mar Rosso

Barriera corallina

Mar Rosso, barriera corallina

Appena esci dall'acqua vedi questo granchio che si stà costruendo la tana nella sabbia per passarvi la notte, con il materiale scavato, da buon granchio egiziano, forma una piramide:

Granchio alle prese con la costruzione della sua casa

Allontanandosi dalla spiaggia impera il deserto:

Il deserto all

Il buon dromedario ti allevia la fatica:

Dromedari turistici

Per sfamarti solo qualche dattero:

Il pane del deserto

Non ti resta che avvicinarti ancora alla spiaggia:

Il Mar Rosso e la sua barriera corallina

Anche loro hanno bisogno di un po di relax:

Anche loro meritano un meritato relax

Ora non ci resta che pensare al prossimo viaggio in quelle terre desolate con un mare rigoglioso di fauna e flora sommersa.

postato da: Federico1250 alle ore 20:00 | Permalink | commenti (3)
categoria:viaggi
martedì, 08 settembre 2009

Da qualche tempo non scrivo più niente su questo blog, me ne era passata la voglia anche perche, se scrivevo di politica non mi commentava nessuno.

 Ora ho deciso di scrivere solo per me stesso, infatti andando indietro nei miei scritti, trovo gusto nel leggermeli da solo, quindi perche non farlo?

 A presto mio unico lettore.....

postato da: Federico1250 alle ore 09:25 | Permalink | commenti (5)
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sabato, 01 agosto 2009

A quanto pare, anche questa volta il "Cavalier Berlusconi" l'ha fatta franca, nessuno parla più dei suoi processi per corruzione, nessuno si azzarda a dire che ha pagato, con promesse di candidature a varie elezioni, le sue puttanelle, anzi "escort" come le chiamano adesso, nessuno dice che 20 ragazzine (puttanelle) alla volta venivano pagate 1000 euro a testina dal suo amico imprenditore Tarantini per partecipare ai suoi festini (orgette?), a nessuno viene da pensare  che scopo avesse questo Tarantini per sborsare tutte quelle somme, se non quello di chiedere appalti per forniture agli ospedali dei prodotti che tratta, nessuno parla del fatto che sta venendo fuori, con documenti che confermano la collusione con la mafia nella nascita del partito Forza Italia, organizzato dal suo manager Marcello Dell'utri, peraltro già condannato a 9 anni per mafia.

I giornali italiani ormai tacciono tutti, anche quelli non direttamente suoi, le televisioni tutte quante, non fanno che parlare dei suoi successi al G8 e delle scarpette che portavano le mogli dei premier partecipanti, mentre tutti i giornali esteri mettono in prima pagina le sue malefatte, addirittura un giornale moscovita lo elogia per le sue prestazioni sessuali, dicendo che dovremmo esserne fieri.

 Eh si cari Italiani, c'è proprio da esserne fieri.

Povera Italia

postato da: Federico1250 alle ore 10:45 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni
martedì, 28 luglio 2009

A proposito di "testamento biologico" non mi era mai passato per la testa di occuparmene, pensavo che sono delle cose talmente private che ognuno dovrebbe tenere per se ma, forse perchè mi avvicino ad una certa età, forse perche provato da una esperienza personale che stò vivendo, forse per la vicenda della ragazza vissuta  per tanti anni collegata ad una macchina che le somministrava cibo e medicine forzatamente, forse perche amante della natura, penso che essa debba fare il suo corso, infatti in natura un essere vivente che non è più in grado di nutrirsi autonomamente, si apparta dal suo gruppo e si lascia morire lentamente senza pesare sui propri compagni, nel nostro caso umano, ci sono le cure, molte volte ci guariscono, ameno per fare una vita dignitosa, però se quelle cure servono solo per protrarre un'esistenza da vegetale, allora no, non ci stò.

Spetta all'individuo decidere quando è ancora in se con la sua intelligenza decidere cosa fare in caso di morte celebrale, i suoi cari non avrbbero mai il coraggio di staccare la spina, dev'essere il medico , letto le volontà del paziente e constatato che non ci sia speranza di riaversi dal coma, di staccare la spina. Ecco che il testamento biologico diventa necessario, ora ne sono certo.

postato da: Federico1250 alle ore 14:17 | Permalink | commenti
categoria:riflessioni
giovedì, 23 luglio 2009
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Vignetta di theHandLa mosca tzè tzè
da L'Antefatto.it


Otto anni fa a oggi moriva Indro Montanelli. Nel 1994 era stato il primo, da posizioni conservatrici e dunque non prevenute, a intuire la minaccia che il suo ex editore Silvio Berlusconi entrato in politica rappresentava per la democrazia. Il 7 giugno 1994 il Cavaliere, premier da appena un mese, attaccò la Rai dei professori” (la più lontana mai vista dalla politica) illustrando la sua personalissima concezione del pluralismo:

“È certamente anomalo che in uno Stato democratico esista un servizio pubblico televisivo contro la maggioranza che ha espresso il governo del Paese. La Rai è faziosa, contro il governo che la gente ha voluto. La gente è d’accordo con me, questa Rai non le piace: me l’ha detto un sondaggio. Il governo se ne occuperà tra breve”.

L’indomani, sulla Voce, Montanelli scrisse che quel delirio dimostrava

“una allarmante confusione concettuale fra Stato e governo… Alla ‘gente’ la prospettiva di sei reti televisive... che, accantonati dibattiti e risse, intonino l’osanna al nuovo regime e al suo ‘timoniere’, probabilmente piace. Lo dimostra l’indifferenza con cui il cosiddetto uomo della strada ha accolto le dichiarazioni del timoniere... Io avevo i pantaloni corti quando Matteotti fu assassinato. Ma ricordo i discorsi che la gente intorno a me faceva. Dopo sei mesi di campagne giornalistiche al calor bianco... in cui nessuno era più in grado di distinguere la verità dalle menzogne, la gente accolse con sollievo il discorso del 3 gennaio 1925 con cui Mussolini imbavagliava la stampa e annunziava la dittatura... Berlusconi non è Mussolini... Ma è proprio questo clima di facilismo, di esenzione non dai problemi (di questi ce ne sono), ma da quelle angosce esistenziali che ci rendono ricettivi ai grandi princìpi, che può spianare a Berlusconi la strada verso una ‘democrazia del balcone’. Non quello di Palazzo Venezia, che gli andrebbe troppo largo. Ma quello della Casa Rosada, che consentiva a un Perón di arringare la folla... Ce la farà perché la gente è con lui, non con noi. E quando la gente si mette dietro qualcuno, gli uomini delle ‘comunicazioni di massa’ finiscono per mettersi dietro la gente. Queste cose le abbiamo già viste all’alba della nostra vita. Mai ci saremmo aspettati di rivederle al tramonto. Ma sembra che così debba essere”.

A rileggerlo oggi, quell’articolo profetico, mi rimbomba nella testa il ricordo delle “campagne giornalistiche al calor bianco... in cui nessuno era più in grado di distinguere la verità dalle menzogne” che precedettero l’avvento del regime mussoliniano. E’ il ritratto dei giorni nostri. Per settimane ci siamo sentiti ripetere che Patrizia D’Addario raccontava frottole. “Non è mai andata a casa del premier” (Niccolò Ghedini). “Non esistono registrazioni della D’Addario, a meno che qualcuno se le inventi” (ancora Ghedini). “Non sapevo che fosse una escort altrimenti non l’avrei frequentata né tantomeno l’avrei portata a cena dal presidente” (Giampaolo Tarantini). “Il presidente non sapeva che io rimborsassi le ragazze” (ancora Tarantini). “Non ho alcun ricordo di questa donna, ne ignoravo il nome e non avevo in mente il viso” (Silvio Berlusconi). “Purtroppo abbiamo sbagliato l’ospite” (ancora Berlusconi).  “Non ho mai pagato una donna, naturalmente, non ho mai capito che soddisfazione ci sia, se non c’è il piacere della conquista” (ancora Berlusconi).  “Qualcuno ha dato un mandato molto preciso e benissimo retribuito a questa signora D’Addario… un progetto eversivo” (ancora Berlusconi).

Ora, dalle conversazioni registrate dalla stessa D’Addario e pubblicate dal bravissimo Antonio Massari sul sito dell’Espresso, si scopre che hanno mentito tutti: Berlusconi, Ghedini, Tarantini, giornali e turiferari al seguito. Solo la D’Addario ha sempre detto la verità, senza prendere un euro per farlo. L’unico che l’ha “retribuita” è Tarantini, col quale Berlusconi si sentiva anche dieci o venti volte al giorno. Ma avrebbe dovuto pagarla anche il premier, secondo i patti. “Mille te li ho già dati – le dice Tarantini – poi se rimani con lui ti fa il regalo solo lui”. Ma Berlusconi se ne dimentica, promettendo però un interessamento per un’operazione immobiliare cara alla signora, e lei se ne lamenta con Giampi: “Niente busta però… Tu mi avevi detto che c'era una busta. Mi ha fatto un regalino, non so, una tartarughina…”.
Di fronte allo scandalo di quest’ennesima vagonata di menzogne di Stato, che occupa le pagine di tutti i giornali e i siti del mondo intero, il capo dello Stato non trova di meglio che attaccare quei pochi che fanno opposizione e auspicare “tregue” e “riforme condivise” (con chi? Con Papi? Con l’Utilizzatore Finale? Con il Puttaniere di Stato e i suoi ruffiani?). Al Pappone pensa di cavarsela dicendo “non sono un santo” (come se il problema fosse questo). I tg parlano d’altro (memorabile, l’altra sera, il mega-servizio del Tg1 di Menzognini su un ghiacciaio dell’Antartide). Pigi Battista, sul Corriere, farfuglia di “denunce pubbliche di comportamenti privati” e di “incursioni sputtanatorie”, dimenticando forse che il premier è un bugiardo matricolato e la signora D’Addario era candidata alle elezioni comunali di Bari nel Popolo delle libertà soltanto un mese fa.

Poveracci con la voce bianca o col caschetto mèchato alla Mastro Geppetto calunniano chi racconta i fatti sul Giornale di Papi. Mavalà Ghedini, sbugiardato platealmente dalle registrazioni, continua ad arrampicarsi sugli specchi, sostenendo contemporaneamente che i nastri sono falsi (“materiale del tutto inverosimile e frutto di invenzione”) e che chi li ha pubblicati ha violato il segreto investigativo (dunque sono veri, se lui stesso ipotizza che siano in possesso della Procura di Bari). Avvocati un tempo “democratici” e “garantisti”, come il rifondarolo Giuliano Pisapia, si alleano con Mavalà invocando sul Giornale indagini per “ricettazione” contro il giornalista che li ha pubblicati. Forse a questi principi del foro sfugge che le registrazioni non sono opera della magistratura o della polizia giudiziaria: le ha fatte, lecitamente, Patrizia d’Addario, e se le ha passate a qualche giornalista per dimostrare la propria attendibilità prima che venissero segretate, nessuno ha violato alcun segreto né alcuna legge. Il Giornale della ditta si scatena a demolire Patrizia con ogni sorta di insulto, senz’accorgersi che così peggiora la posizione dell’”utilizzatore finale”, il Cavalier Padrone, che la ricevette in casa sua per due volte, ci trascorse una notte “nel lettone di Putin”, le regalò due gioielli, promise di aiutarla in una pratica immobiliare, ci fece colazione insieme anzichè fare gli auguri al neoeletto presidente americano Obama, le raccontò dei suoi impegni istituzionali e internazionali, la richiamò al telefono e le diede appuntamento ad altri incontri per “farti leccare da una mia amica”, mentre il partito a Bari la candidava nella lista del ministro Raffaele Fitto, “La Puglia prima di tutto”. La poveretta si era perfino bevuta la promessa del Cavalier Bugiardoni:

D’Addario: E poi mi ha fatto una promessa…
Tarantini: Cioè?
D’Addario: Che… va beh te lo posso dire, tanto tu sei la guardia di tutto, mi ha detto che mi mandava gente sul cantiere. L'ha detto lui, quindi ci devo credere?
Tarantini: Sì, e va beh se lo dice lui…

Povera donna: “L’ha detto lui, quindi ci devo credere”. Infatti s’è visto com’è finita la storia. Come con il Contratto con gli italiani. Come con l’impegno in Sardegna a tenere il G8 alla Maddalena. Come con la promessa di ricostruire l’Aquila in men che non si dica. Ora, almeno, c’è un cittadino in più – Patrizia - che non si fida delle promesse del Re Sòla. E’ già qualcosa. Gli altri, un giorno o l’altro, seguiranno. Forse.
Indro, quanto ci manchi. 
(Vignetta di theHand)

Gli approfondimenti dalla rassegna stampa - a cura di Ines Tabusso


Segnalazioni

Appello per il No alla base Usa Dal Molin a Vicenza - di Alessio Mannino e Marco Milioni
postato da: Federico1250 alle ore 09:34 | Permalink | commenti
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mercoledì, 08 luglio 2009

........eppure l'Italia è un grande paese, meriteremmo di essere governati meglio che dagli Alfano, dai Bossi, i Bondi, i Berlusconi, i Brunetta, i Cicchitto, i Calderoli, le Carfagna, i Fitto,  le Gelmini, i La Russa, i Maroni, dai Rotondi, gli  Scaiola,  i Tremonti, i Vito . 

Io penso che il Paese possa offrire di meglio, che ne pensate?

postato da: Federico1250 alle ore 08:51 | Permalink | commenti (3)
categoria:politica